header6
Sala d'aspetto (12/08/10)
Nella sala d'aspetto del reparto radiologia, non c'è nemmeno un poster appeso alle pareti bianche.
I tre pazienti in attesa della chiamata del radiologo fissano inerti il pavimento: c'è una piastrella sbeccata al centro della stanza, che sembra un incisivo spezzato in una bocca piena di denti. Qualche volta i tre si sbirciano, spiano di sfuggita l'uno la preoccupazione dell'altro, come in uno specchio.
«No grazie, salgo da me», risponde una vecchia signora in vestaglia, appena uscita dalla stanza di radiologia, all'infermiere che si offre di riaccompagnarla in ascensore al secondo piano dell'ospedale, nella sua stanza di degenza.
Avanti il prossimo.
I pazienti in attesa ora sono rimasti in due: un vecchio sui settant'anni e una ragazza che potrebbe averne trenta, con un pigiama a fiorellini viola. I loro sguardi si incrociano. Timidamente, si sorridono.
All'improvviso non sono più soli: un ragno si è calato dal soffitto all'altezza dei loro occhi, penzolando dal filo impercettibile della sua ragnatela, e si è fermato lì, impaurito da quegli sguardi increduli puntati su di lui.
«Un nuovo paziente ...», scherza il vecchietto. La ragazza sorride, meravigliata. Dal fondo del corridoio che conduce nella sala d'aspetto avanza un cigolio di rotelle che girano veloci.
Il ragno ora riprende a scendere, filando la sua fibra di seta come una sottilissima funicolare tra il soffitto e il pavimento; arrivato a terra, d'improvviso risale: si sente più sicuro a mezz'aria, sospeso al suo labile filamento.
"Cosa farà? Non può mica tornare fin lassù da dove è sceso ... che senso avrebbe?", pensa il vecchietto.
Il cigolio si è fatto più forte: forse una sedia a rotelle, spinta da un infermiere, o un carrello per le vivande ...
Il ragno ci ripensa: rifila la sua tela e scende di nuovo a mezzo metro da terra, proprio sopra la piastrella sbeccata.
"Che strano", pensa la ragazza. "Gli animali non hanno mai di queste indecisioni".
Ora il ragno ha quasi toccato il pavimento, ma si è fermato di nuovo, aggrappato al suo cavo invisibile sopra la bocca piena di denti.
La barella sbuca dall'angolo del corridoio e irrompe cigolando nella sala d'aspetto: la ragnatela viene tranciata di netto, il ragno finisce sotto i piedi imperterriti dell'infermiere.
Il vecchietto e la ragazza si sorridono mestamente.
Avanti il prossimo.