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Salon des réfusés/1 (08/08/10)
Salon des réfusés/1

Il giorno 15 luglio 2010 la casa editrice Voland mi scrive:
"nonostante l'idea sia bella e interessante, "Cucire il volto e altri racconti" non ci sembra adatto al nostro catalogo, come lei sa noi pubblichiamo pochissimi italiani, in 15 anni ne abbiamo fatti undici".
Ecco cosa ho sbagliato: lo pseudonimo. Avrei dovuto fingermi uno scrittore straniero, ribattezzarmi Amélie Latombe o Bernard de Beauvoir, riscrivere in francese "Cucire il volto" e reintitolarlo "Coudre le visage", e forse avrei fatto breccia nella casa editrice di via del Boschetto.
Comunque, ho come l'impressione - ma è solo un'impressione - che a questo seguirà una lunga teoria di calcinculo.
Antonio Pennacchi ne ha subiti 55 prima di pubblicare "Il fasciocomunista". Francis Scott Fitzgerald, con le lettere di rifiuto delle case editrici ci tappezzò una parete di casa sua. Io forse arriverò a rivestirci tutti i muri del mio appartamento, cabina-armadio compresa. Un monumento alle illusioni perdute.
Ma vuoi mettere, come carta da parati?